tab laterale
Sapzio Soci_lan
twitter_lan
 

La storia

In un paese a prevalente economia agricola, il problema del credito è stato sempre preminente. Qualsiasi iniziativa di sviluppo economico passava attraverso la necessità di avere accesso al credito al fine di finanziare i progetti e le idee. Da queste considerazioni nacque l'esigenza di fondare, nella nostra comunità, una CASSA RURALE ED ARTIGIANA che, a diretto contatto con gli operatori agricoli ed artigiani, avrebbe potuto fornire assistenza creditizia in maniera tempestiva.

Nell’immediato dopoguerra, ed a seguito della Riforma Fondiaria, tale esigenza si fece maggiormente avvertire, poiché all’interno del territorio di Oppido Lucano non erano presenti latifondi rientranti nella legge di riforma. Pertanto i proprietari terrieri decisero di mettere in vendita le loro proprietà offrendole a modesti coltivatori diretti e contadini.

Questo determinò una cospicua lievitazione dei prezzi dei terreni, causata anche dalla corsa all’acquisto da parte dei piccoli contadini.
All’epoca, al fine di ottenere credito di esercizio, (per una concorrenza massima di lire 200.000), i contadini potevano solamente ricorrere alla Cassa Comunale di Credito Agrario, la quale operava col risconto presso il Banco di Napoli di Potenza. Tale misura di credito si rilevò insufficiente a soddisfare le necessità economiche e gestionali delle aziende agricole.

In un tale scenario, caratterizzato, da una parte dall’assenza di specifiche leggi a tutela dell’acquisto della proprietà agricola (emanate solamente alcuni anni dopo), e dall’altra dall’assenza di un Istituto di Credito che garantisse l’accesso al credito bancario, il fenomeno dell’usura iniziò a proliferare.

Pertanto, la costituzione di una Cassa Rurale ed Artigiana (con la forma giuridica della cooperativa sociale, così come disposto dalle legge) si palesava come l’unica possibile strada da percorrere da parte dei piccoli contadini, anche al fine di rimettere in moto le attività economiche e produttive locali.

Così un gruppo di 41 cittadini si incamminò sulla strada della cooperazione ed inoltrò la richiesta di costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana al Comitato Interministeriale per il Credito tramite la Banca d'Italia di Potenza.
La felice iniziativa prese corpo ed assunse specifica dimensione l'11 ottobre del 1959 – data storica per la nostra economia – con l'inoltro della richiesta ufficiale di costituzione.

Tale iniziativa fu resa possibile anche grazie all'autorevole intervento dell'on. Emilio Colombo, il quale conoscendo a fondo i problemi della Lucania, sostenne la causa dei piccoli contadini ed artigiani di Oppido Lucano.
Dopo tre anni di attesa, nell’ agosto del 1962, la richiesta venne approvata dal Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio, ed il 31 marzo 1963 con atto Rep. 24920/3716 nasceva la Società Cooperativa a r.l. “CASSA RURALE ED ARTIGIANA di OPPIDO LUCANO”.

Dopo gli opportuni adempimenti di registrazioni ed autorizzazioni definitive, la Cassa Rurale ed Artigiana di Oppido Lucano diede inizio all'attività in data 2 Aprile 1964, con l'apertura degli sportelli in via Umberto n.1/c e 1/e.
Qualche anno più tardi, nel 1991, la Cassa Rurale ed Artigiana di Oppido Lucano incorporò per fusione la Cassa Rurale e Artigiana di Ripacandida, dando vita alla Banca di Credito Cooperativo di Oppido Lucano e Ripacandida.
Oggi, la nostra Banca rappresenta un indispensabile punto di riferimento per il territorio di tutto l’Alto Bradano.

Una banca attenta alle esigenze della famiglia e della piccola e media impresa. Una banca che alimenta un circuito virtuoso di reimpiego del risparmio sul territorio, che conosce i soci, i clienti, le persone e gli artigiani che la frequentano.

Questo è il nostro DNA, ed oggi, dopo più di 50 anni, ci impegniamo a difendere e consolidare le nostre origini, ispirandoci sempre ai valori morali del fondatore Federico Guglielmo Raiffeisen e di Don. Luigi Sturzo.